Ma io me li leggo pure tutti i tutorial che cominciano con promesse di successo e quant’altro…

L’unico neo? 
Manca il fattore umano.

Mettetevi di fronte ad un essere umano, reale, concreto, con tutta la sua esperienza di vita, con i suoi problemi, le sue difficoltà, ma anche con tutta la motivazione del mondo.

Fatto? (E so che l’avete letto con la stessa voce di Giovanni Mucciaccia, quando vi esortava ad utilizzare ettolitri di colla vinilica che avreste potuto rifare la Grande Muraglia con due rotoli di carte igienica e le forbici con la punta arrotondata)

Ora che avete preso tale essere umano, di quelli neanche tanto ingarbugliati, eh, perché vi sto a spiegare un concetto semplice, non voglio incasinarvi la vita al primo colpo…Ora elencategli cinque ipotetiche mosse per imparare a studiare.

Organizzati. 
Concentrati.
Raggiungi obiettivi.
Rilassati.
Supera l’ansia.

Fatto?

Mettiamo pure che vogliate abbondare e spendiate un’ora della vostra vita ad argomentare questi passi, che li mettiate su slide, che stiate lì a tessere le lodi sull’importanza del rilassarsi, del concentrarsi…e perché non parlare di quale grande conquista sia superare l’ansia per sostenere un esame?

Volete l’applauso o la stretta di mano? Avete creato un’illusione di riuscita. Una presa in giro.

Osare schernire così i meccanismi cognitivi e le paure di quest’essere umano che si è fidato di voi con tanta tenacia, perseveranza, che nella disperazione vi ha detto “Mi fido di te, aiutami, insegnami ad imparare”.

E voi l’avete liquidato così, con cinque, dieci mosse al massimo per imparare ad essere vincente, vittorioso, veloce ad apprendere, ad essere il migliore. Non torna. Non osa tornare perché le persone si fidano e una volta compreso l’inghippo, ahimé, per vergogna o delusione, non osano tornare. Sono ferite, le avete gabbate. Non lo meritavano.

L’ unica cosa che un essere umano farà sarà quella di seguire il vostro consiglio e poi chiedervi “Perché?”.

Perché negli elenchi, negli step (all’americana) da seguire per il successo, per la riuscita, per la vittoria a tutti i costi, avete dimenticato il fattore umano, l’immensa e meravigliosa variabilità dell’intelligenza umana, le sue pecche, le sue oscurità osannate dai poeti e dagli scrittori, avete dimenticato il suo bisogno di essere accudito, lodato, poi spronato, infine reso migliore…ma da se stesso.

E quando, lavorando, seguendo i metodi e le tecniche apprese in anni di studio, avrete notato anche un solo, minuscolo passo, e avrete sentito un’unica parola positiva, quella che vi rasserenerà la giornata, allora sì che potrete dare consigli al prossimo.

Detto questo, se volete sentirvi dire ciò che volete sentirvi dire, io non sono la persona adatta. 

Vi dirò sempre e solo la verità.

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