Ogni giorno mi imbatto in decine di nuovi corsi, seminari, testi che ci vogliono perfetti e vincenti ogni secondo della nostra giornata.

A me viene l’ansia. Non sto scherzando, mi prende una cosa strana allo stomaco a pensare che io debba essere al top per tutto il giorno. Vincente. E perfetta.

Guai se sbagli. Se sbagli sono fatti tuoi e della tua capacità di sopportazione. Insomma, devi avere una mente nazista in una vita da Barbie. Se mi avessero detto che questa sarebbe stata la nuova trama di un film di Stephen King non avrei avuto problemi ad esclamare “Cavolo, forte!”. Perchè lui, il re dell’orrore, conosce bene i paradossi della quotidianità, lo sa quali sono le nostre paure più intime.

E la mia è questa. E’ quella di dover essere invincibile ed infallibile sempre.

Quando ho creato i miei profili social e quando condivido i miei post, mi chiedo sempre se “sto scrivendo bene, se sono comprensibile, se sto esprimendo quello che realmente ho in testa” e, prima di cliccare Pubblica, rileggo quello che ho scritto.

Perché, a conti fatti, non voglio che quello che esprimo sia una mera chimera comunicativa, una manciata di promesse fatte per attirare clientela. 

Non mi sentirei onesta. E dato che la mia filosofia di vita è far coincidere (o perlomeno tentare di armonizzare in vari modi) ciò che dico, ciò che penso e ciò che agisco, se dovessi omettere uno di questi aspetti per favorire la logica di mercato credo che non riuscirei a stare serena.

Esagerata“, direte. Forse.

Ma non ho deciso di fare la psicologa per dire al prossimo che è tutto facile, per indorargli la pillola e mandarlo a casa con la ricetta pronta, scritta su misura…per tutti.

Quando si entra nello studio, si sta facendo un passo importante. E lo avete compiuto voi per primi. Io non vi ho incitato né obbligato. Ho lanciato il messaggio, sta al cliente accoglierlo. Il secondo passo è sedersi e attendere che io comunichi il mio modo di lavorare.

Ecco, quel modo di lavorare coincide strettamente col mio percorso di vita. Né più né meno. Nessuno sconto.

Il percorso individuale è difficile, il cambiamento altrettanto. Già il fatto stesso che una persona abbia deciso di intraprendere un cammino è lodevole perché significa che alla base c’è una motivazione che, anche se al momento della consulenza non pare così a chi espone il proprio problema, al professionista appare ben chiara.

Bravi, non è da tutti fidarsi. E non è da tutti decidere di iniziare di propria spontanea volontà. 

Ma così come è meritevole di lodi il vostro comportamento e la vostra saggia decisione di mettervi nelle mani mie e dei miei stimati colleghi e di chiunque faccia parte delle professioni delle relazioni d’aiuto, è altrettanto lodevole chiarire che nessun percorso (dalla semplice valutazione di un metodo di studio al percorso terapeutico) è facile o immune alle crisi e alle difficoltà.

Stiamo parlando di un essere umano, signori e signore! Un essere pieno di contraddizioni, pensieri, distrazioni, emozioni, sogni, capricci, farfalle da rincorrere, amori finiti, amori iniziati, lacrime e risate, giochi, vezzi, svolazzi, desideri, gusti, dimenticanze, poesie lasciate nel cassetto, post it attaccati sul muro, malattie, morte, ricordi, sofferenza, gioia, traguardi, successi, insuccessi, baratri e voli pindarici. E voi volete ridurre tutto questo ad una semplice ed universale ricetta spacciata in due o tre righe ben formulate dai maestri della comunicazione di massa che non tengono in considerazione l’imperfezione dell’Universo che è insito in ogni singolo essere umano? 

No, non posso farlo. Non posso dirlo. Non posso prendere in giro le persone, perché esse sono l’unica ragione per la quale ho deciso di dedicare tutte le mie forze da dieci anni a questa parte. Né io né altri colleghi, lo so per certo. Perché se avessimo voluto mettere noi al primo posto, e non  le persone, ora saremmo ricchi. Io e voi che vi affidate al Gatto e alla Volpe che vi promettono di diventarlo con poche semplici formule magiche. 

union-euroresidentes

mind, body, spirit, soul and you – balance or wellbeing concept – handwriting on colorful sticky notes against grained wood

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